Terzo giorno del Trekking della Valnerina

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Cronaca di viaggio 3° giorno trekking della Valnerina

Da Macenano ci dirigiamo per Ceselli, là dalle parti del ponte sul nera una figura anziana con bastone ed incedere lento fa la sua passeggiata quotidiana. È Attilio di 80 primavere e dopo una battuta ci racconta della fuga del vescovo di Spoleto dai francesi sino alla frontiera del regno delle due Sicilie che era poco distante. “Sapete quel vescovo divenne poi Papa Pio IX”. Poi ci racconta che viene da Monteleone di Spoleto e che conosce molto bene queste montagne. Lui le ha camminato in lungo e largo sin dai 5 anni quando divenne garzone per racimolare pochi spicci . A 12 anni dopo un temporale dove si prese tanta paura, dalle parti di Civitella di Scheggino, andò dal parroco e disse che voleva farsi prete. Così poté fare le scuole sino alle magistrali poi l’università. Divenne prima educatore presso un seminario e poi lavorò come assistente sociale nel ternano. ” E divenne prete?” gli chiesi. Guardandomi con occhi furbetti da sotto i suoi occhiali “io fin dal muro del seminario lanciavo messaggini alle ragazze che passeggiavano “. “L’importante era studiare , lo dico sempre ai miei nipoti”. Malgrado la presenza sparuta nei borghi si fanno sempre incontri interessanti da queste parti. Superata Ceselli, si sale per Civitella di Scheggino sino a raggiungere la bella terrazza naturale di Monte San Vito. “Guardate sullo sfondo si intravedono gli schizzi della cascata delle Marmore”

Un caro saluto Louis

 

 

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