Terza Tappa: Sellano – Molini Càmmoro

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Sellano – Molini di Càmmoro

Si parte da Sellano (m 640), si esce dal paese, si percorre per un breve tratto la statale e si gira per Casaino, ancora su asfalto secondario, si scende brevemente per poi risalire verso Villamàgina (m 712). Si attraversa l’antico borgo e dopo poche decine di metri sulla statale si sale a sinistra per il sentiero (CAI 582). Si sale, a tratti in maniera decisa, per comoda strada forestale (piccola costruzione sulla destra) per arrivare, dentro il bosco, a Sterpare (m. 820) dove si trova la struttura ricettiva dell’azienda agrituristica La Ginestra. Da Sterpare per sentiero tra campi e porzioni di bosco, si arriva a Pupaggi (m 844) dove si trova la struttura ricettiva Castello di Pupaggi. Si attraversa il caratteristico borgo e si prende una strada forestale che attraversa un bosco fitto, fondo e misterioso. La strada prima sale raggiungendo m 871, poi scende dolcemente fino a intercettare, poco prima di Terne (m 707) una strada secondaria asfaltata. Si attraversa Terne e poco dopo si prende a sinistra la strada tra i campi e poi il bosco che avvicinandosi al corso del fiume Menotre ci porta a Molini di Càmmoro. Cammoro, centro più importante del territorio è un castello di pendio, sorto a guardia della via della Spina che collegava fin dall’epoca romana Spoleto a Colfiorito.
L’originaria importanza strategica dell’insediamento viene sottolineata nello Statuto del comune di Spoleto del 1296 nel quale si precisa che gli abitanti di Cammoro, insieme a quelli di Orsano, devono garantire la sicurezza ed esercitare la sorveglianza sul transito di uomini e merci.
Attualmente il territorio che fu del castello è amministrato dall’Università agraria di Cammoro, istituita nel 1899.

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