Racconto del viaggio in Irlanda 2019

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Cronaca primo giorno di viaggio in Irlanda dal 18 al 25/07/2019
Da Dublino a Galway una scia cangiante illumina di colorata variabilità la via fatta di sola pianura e di quella miriade di cieli.
Al suo cospetto sono frastagliate visioni le sue coste oceaniche e naturale disperdersi i fiordi di sua malinconia.
Ora prendono sembianza di un cavallo imbizzarrito mai domo o di cirro dalla frivolezza incompresa ;
dietro l’angolo,poi, si cela sempre
l’accenno di perturbazioni provenienti dalle più disparate latitudini.
E non vi è stagione che possa trattenerne suo impeto ed “allure” da spazio infinito. Nel nostro primo giorno di visita il timbro climatico di questa terra, certo, non poteva mancare.
Poi quella sua forza espressiva doveva dispiegarsi , catturare l’attimo sdrucciolevole sino a farsi fuggevole.
Non fa nulla se da simile scroscio continuo
poteva animarsi un ruscellare di malinconia.
Lei, comunque, saprà sempre specchiarsi nelle diverse tonalità di verde di questa porzione di landa che sa di gaelico e paesaggio antico.
Tutto ora si fa compostezza e delicatezza.
Eccovi oggi il Parco nazionale del Connemara.
A dire la verità volevamo conquistare la cima del Diamond Hill ma Giove pluvio ci ha consigliato di circumnavigarla quell’altura ed evitare di addentrarsi troppo fra le tinte fosche e scure di questa odierna perturbazione .
È bastato allora avere un po’ di elasticità e lasciarsi cogliere dall’atmosfera bucolica di un antico tratturo pastorale della western way, lungo il fiordo di Killary Harbour sino a Leenaun.Ora è proprio venuto il tempo di un “ginger” caldo per riscaldare le nostre membra zuppe. Sapete, pensandoci bene , abbiamo, così, potuto comprendere la ragione d’essere di quei mantelli spessi di lana che sembrano avvolgere e portarsi faticosamente appresso le innumerevoli pecore incontrate lungo questo nostro querulo girovagare.
Avranno saputo proteggere l’anima profonda ed indole girovaga
di noi “pecore smarrite” in questa landa remota d’Irlanda?
Sul fare della sera ben venga il calduccio di questo tipico pub in cui potersi ristorare.
Lasciamoci ora trascinare da quella ridente e scanzonata atmosfera.
Da un organetto si sente risuonare l’eco di una melodia accompagnata da un piano. Lei racconta di antiche storie ed quel ritmo come di ballata sa avvolgerci e sprigionare quella forza espressiva che ci è stata amica per tutto il giorno e vien a tutti noi di muoverci gioiosi.

Buongiorno Irlanda ci sei già entrata nel cuore

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