Il racconto del Trekking del Trasimeno 2017

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Cronache di viaggio del trekking del Trasimeno – Primo  giorno

 

Trasimeno ė bellezza paesaggistica ma forse è ancora più bello lasciarsi trascinare dalla sua intimità.

Oggi al Trekking del Trasimeno Claudio ci ha raccontato della famiglia dei Della Corgna, del suo essere capitano di ventura alla battaglia di Lepanto, Flavio ci ha raccontato la sua filosofia produttiva e la storia della fagiolina.

Ci siamo fermati da Ottorino di Monte Colognola di 83 primavere e 66 al servizio della sua piccola comunità.

In questa dimensione il Trasimeno sa raccontare la propria autenticità, sa andare oltre la sua esteriorità evocativa.. Provare per credere miei cari.. Domani si replica da Monte del Lago a Sant’Arcangelo.

Louis

 

 

Cronache di viaggio del trekking del Trasimeno – Secondo giorno

 

Ieri dal camping La Cerquestra partenza con una bella veduta del Trasimeno dal promontorio di Monte del Lago.

Da Vittoria Aganor Pompili e la storia del suo rapporto con il Senatore Pompili inizia questo nostro cammino lungolago.

Arriviamo a San Feliciano dove la Cooperativa dei pescatori ci permette di assaporare il contatto con l’acqua e le tecniche antiche dela pesca tradizionale con i tofi e loro reti sapientemente adagiate; dopo l’ebbrezza della cattura di alcuni pesci volutamente liberati, ci siamo guadagnati la degustazione di un cartoccio fatto di latterini persico, polpette di pesce di lago accompagnato da patate, il tutto sapientemente fritto.

Continuiamo questo piccolo viaggio nell’essenza di questo luogo, raggiungendo l’oasi naturalistica “La Valle”. Lì Maddalena e Mario ci insegnano a comprendere la bellezza naturalistica dell’ecosistema lacustre parlandoci di canne palustri, Ninfee, alghe, gambusie introdotte contro la malaria, livelli ed emissari, Aironi, Svassi, Alzavole.
Guarda te, uno Svasso si tuffa a prendere la sua preda, una coppia di anatre sta covando il nido fra arbusti secchi.
Siamo fortunati, vediamo la plasticità semlice del volo di un Airone Rosso con un ramoscello tutto intento a costruire il proprio nido nel verde del canneto. Quando quel planare sull’obiettivo da raggiungere, le ali si richiudono è l’armoniosita del gesto compiuto che va catturata con un clic. Posso finalmente comprendere l’ebbrezza dell’attesa di ore nel silenzio, osservando la natura si diventa cacciatori solitari di emozioni senza fare del male a nessuno e si può comprendere nel profondo la complessità della bellezza del Trasimeno; lei è fatta di acqua e tradizioni antiche e noi uomini ci abbiamo messo il nostro.

Grazie Senatore Pompili per averci lasciato ancora oggi godere di questo spettacolo. Qui talvolta politici lungimiranti e senso di responsabilità generale ha saputo mantenere un ecosistema complesso come questo.

Via, tutto sommato, anche se non c’è mai fine al meglio, forse le cose poi non sono andate troppo male, grazie al protagonismo di tutti.La complessità di questa bellezza lo sta a testimoniare.

Infine passando per il ridente borgo di San Savino ed attraversando la maestosità ombrosa del bosco della Marzolana siamo giunti a Santarcangelo.

Scusate per la lunghezza del testo che non si confa alla snellezza dello strumento comunicativo.

Louis

 

 

Cronache di viaggio del trekking del Trasimeno – Terzo giorno

 

Da Sant’Arcangelo a Paciano.

Dalla placida atmosfera del Villaggio Italgest, ove le mie compagne di cammino, Frida e Paola, hanno potuto immortalare nella loro memoria la vista di uno dei tipici tramonti sul lago, si riparte inerpicandosi nel bosco della Marzolana, così ben conservato grazie alla operosità e lungimiranza degli abitanti del borgo; loro seppero costituirsi in cooperativa per acquistare la proprietà di 146 ettari e gestirla negli anni.

Finita la salita da Montali sino alla calcinaia si aprono vedute sull’intero bacino lacustre sulla destra e sulla valle del Nestore sulla sinistra.

Guarda te!? Si vedono Perugia, Assisi con il Subasio e tutta la catena degli appennini sullo sfondo.

Infine si attraversano due fra i borghi più belli, Panicale e Paciano con il loro ricco patrimonio di storia e tradizioni. Due signore della veneranda età di 100 e e 93 primavere ci salutano dalle panchine ove si può apprezzare una delle più belle vedute sul Lago Trasimeno.

Louis

 

 

Cronache di viaggio del trekking del Trasimeno – Quarto giorno

 

Si parte dal ristorante il Casale di Paciano, bella terrazza sul lago dove Pina ci ha deliziato con il suo pane fatto dal lievito madre e la sua sapienza in cucina.

La camminata inizia con l’attraversamento della bella campagna che guarda Chiusi percorrendo una piacevole strada bianca sino alla chiesa di San Donato. Da lì si ridiscende e si risale per un dolce crinale che ci porta a Cantagaĺlina; poco dopo, ci si ferma ad osservare la maestosità ed imponenza di alcuni olivi plurisecolari; là si comprende la forza vitale e capacità adattativa di questo albero così importante per l’agricoltura ed il paesaggio collinare del Trasimeno.

Superata Villastrada si raggiunge l’azienda di Patrizia Bittarelli, la cui gentile accoglienza ci porta a scoprire alcune modalità di degustare i legumi di sua produzione.

Dopo la sosta si continua superando Vaiano per la campagna con Castiglione del Lago sullo sfondo. Si costeggia Poggio Santa Maria e la passeggiata termina con una bella veduta panoramica sul lago di Chiusi ed i suoi dintorni sino al piccolo agglomerato di Porto. Oggi rimane con forza impressa la suggestione del lavoro della terra come componente essenziale di questa parte di territori.

Sapete!? Ci si può come lasciare affascinare da quel gioco di linee e punti, disegnate dalle varie semine e vigneti, qua e là intercalati da aree a pascolo e piccolissimi agglomerati agricoli, ricchi di storia e tradizioni locale, testimoniata dalla ricercata alterigia di alcune di queste dimore fattoria.

Louis

Cronache di viaggio del trekking del Trasimeno – Quinto giorno

 

Si riparte dall’agriturismo “I Melagrani” di Porto, bel punto tappa dove Fabio ci ha cucinato con maestria altri prodotti tipici locali quali pici fatti in casa con farine antiche (grano saraceno e monococco) ed il pollo ruspante.

La sera prima abbiamo fatto festa per aver superato il giro di boa del trekking ed allora via ci siamo lasciati trascinare dalla musica sapientemente orchestrata da Manlio. Tra balli anni sessanta e cantate a squarcia gola è come se tutti si fossero dimenticati della fatica fatta. Un twist scatena Annemarie e Massimo ed è accesa la miccia Jens, Paola, Frida, Rolando, Roberta, Manuela, Angelo e gli altri convenuti si mettono a ballare.

Ma torniamo alla cronaca della giornata che deve iniziare.
Ritorniamo a Porto e tenendo la sinistra raggiungiamo Gioiella; si prosegue per la verde campagna.

Oggi l’incontro con due cani pastori a presidio dei due greggi ci tiene in allerta ma vedo scodinzzolare la coda del più giovane e gli aironi in simbiosi con il gregge ci fa capire quanto sia delicato l’equilibrio tra naturalità ed agricoltura; i cani pastori stanno lì e sono stati addestrati per una ragione da presidiare a difesa dei potenziali intrusi.

Arriviamo a Frattavecchia ed una sosta preso la cantina Poggio Bertaio e le sue eccellenze produttive è d’obbligo.
Dopo un attento sguardo sui vigneti e le varie fasi produttive spazio ad una breve degustazione.

Poi la passeggiata prosegue nella campagna passando il Vitellino sino a raggiunge il bel lungolago di Castiglione del Lago. Un buon caffé e si riparte per il Poggio del centro storico dominato dalla rocca e dal Palazzo della Corgna.

Una breve perlustrazione nel corso principale è consentita; poi riscendiamo sul lungolago e dopo aver attraversato l’area dell’ex aeroporto militare la pista ciclabile ci porta al nostro punto di arrivo.

Louis

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