In Cammino – Progetto sociale sperimentale per ragazzi

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I protagonisti del cammino, sono un piccolo gruppo di ragazzi che stanno vivendo un’esperienza di messa alla prova presso il tribunale dei minori di Perugia.

Parole e immagini del cammino svoltosi sul Monte Peglia in collaborazione con l’Associazione Orizzonti

“Domani avrà inizio un progetto sperimentale dal forte valore sociale dal titolo In Cammino.

I protagonisti del cammino, sono un piccolo gruppo di ragazzi che stanno vivendo un’esperienza di messa alla prova presso il tribunale dei minori di Perugia. Un viaggio breve, della durata di 4 giorni, alla scoperta dell’Umbria meno nota, lontana dalle logiche del turismo di massa. Il programma del cammino e il percorso è stato realizzato con la collaborazione de L’Olivo e la Ginestra – Associazione Culturale, partner del progetto.
Obiettivo del progetto è quello di utilizzare lo strumento del cammino, interpretato come un’avventura che unisca gli accompagnatori e i ragazzi in un processo interiore alla scoperta di se stessi.
Il progetto è stato finanziato dal Ministero della Giustizia. “

Ieri è cominciato un vero gran viaggio. Insieme a ragazzi che sanno vedere oltre.
Figli bellissimi di un altro mondo possibile!
Poi una notte di pace alla Fattoria Ma Falda.

Continua il nostro viaggio a piedi verso i confini interni e esterni. Non è facile, non è scontato, non tutto era previsto. Presa bene!
Con questi ragazzi si può arrivare in capo al mondo!

In cammino da Greppolischieto a Pila.
I km non si sentono se a tenere il passo sono le gazzelle che erano con noi oggi.
Grazie ragazzi e in bocca al lupo per tutte le vostre “gare”!

Da Patrizia Arbato, direttrice dell’Ufficio Servizio Sociale Minorenni di Perugia.
Grazie per la fiducia e la condivisione di un bellissimo progetto.

‘In un’esperienza educativa è fondamentale “esserci”, in carne e ossa, esserci come persona, viva e autentica, in tutta la sua interezza, giocarsela lì per lì, farsi intorno ai ragazzi, con un certo andare, una certa vicinanza, con-tatto, con compassione, quella capacità di so-stare in modo attivo nell’altrui sofferenza con l’intenzione di prendersene cura.
Un’esperienza educativa deve poter essere un’esperienza di senso, sembrerebbe scontato ma non lo è affatto, va pensata immaginando con cura l’alchimia che può generare l’incontro con con una varia e interessante umanità che ha scelto deliberatamente altri stili di vita, buoni per il cuore e per l’anima, con una certa visione, nel rispetto, nella cura e promozione di sè e dell’altro, della natura e dell’ambiente.
Che fonte di ispirazione a cui guardare per crescere!!
La straordinaria e variegata bellezza del paesaggio naturalistico compartecipa col suo tripudio di colori e profumi a questo processo, ti riporta al centro, ti riporta a casa, alla preziosità e unicità della vita umana, che scoperta rivoluzionaria ed emozionante può essere per ri-pensare se stessi!
Ieri si è conclusa un’esperienza preziosa di cammino educativo in Umbria, della durata di quattro giorni, promossa dall’Ufficio di Servizio Sociale Minorenni di Perugia, finanziata dal Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità, curata all’Associazione di promozione sociale “Orizzonti” di Spoleto in collaborazione con l’Associazione “L’Olivo e la Ginestra” di Perugia.
Esprimo tutta la mia gratitudine, anche a nome delle colleghe del mio servizio, a Raffaella Fioretti, Giannermete Romani ed ai volontari dell’Olivo e la Ginestra, per esserci stati, per aver fatto quadrato intorno ai sei ragazzi in cammino, significando ogni passo di questa esperienza educativa.
Ringrazio sentitatemente il sindaco di San Venanzo Marsilio Marinelli per la vicinanza istituzionale e la collaborazione in questa progettualità.
Di strada se può fare tanta, possiamo far sistema per mettere a regime un ventaglio di possibili esperienze di cammini educativi, una potente esperienza educativa che val la pena di promuovere e perseguire con intelligenza, immaginazione, creatività.’

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