Itinerari escursionistici tra Tevere e Lago Trasimeno

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mappa-delle-strade_img_0I 30 itinerari escursionistici nati dal lavoro e dalla passione di Louis Montagnoli e Giannermete Romani, si distribuiscono tra il territorio del Lago Trasimeno e il fiume Tevere, territori dalle valenze storiche, artistiche, culturali e ambientali davvero sorprendenti.

Di seguito riportiamo la descrizione di ciascun itinerario.

Tutti gli itinerari sono consigliati a persone con un minimo di allenamento e buone conoscenze escursionistiche, infatti pur non essendoci nessuna difficoltà tecnica, le condizioni ambientali dei mesi estivi possono rendere più faticosa l’escursione.

 

 

1- Bettona – Collemancio

Il punto di partenza di questo itinerario è rappresentato dalla piazza centrale di Bettona, nelle vicinanze della Chiesa, del Municipio e del Museo.

Si consiglia, prima di partire, una passeggiata fra il reticolo di viuzze del centro storico e intorno alle mura urbiche da cui si possono godere vasti panorami sulla vallata di Assisi e sulle colline e i monti di una gran parte dell’Umbria. (continua a leggere)

2- Città della Pieve – Pobeto

Il punto di partenza di questo itinerario si trova a circa 1 km dal bivio della Pievaiola, in direzione Monteleone d’Orvieto, al Vocabolo Casale Fargneto.

Il sentiero piuttosto largo si inoltra in un bosco costituito da cerri molto sviluppati con ricca presenza di castagni, radi carpini e sottobosco costituito in prevalenza da erica. Seguendo la segnaletica si costeggiano alcuni fossi più o meno marcati lungo i quali si nota la presenza del pungitopo e dell’acero. Se ne guada uno una prima volta e dopo pochi metri lo si attraversa una seconda volta in direzione della collina. Si prende un sentiero in salita lasciandone sulla destra uno più evidente e si compiono alcuni tornanti nel bosco rigoglioso a prevalenza di cerro e dopo aver costeggiato un imboschimento si arriva a Casale Pobeto. Da qui, passando tra un oliveto ed il bosco, si prende la strada ampia sino ad arrivare nei pressi di un edificio agricolo semi-diroccato. (continua a leggere)

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3- Castel Rigone – Torre Fiume

Si sale sino al centro di Castel Rigone e si parte dalla piazza centrale, dirigendosi verso le mura a ovest, attraversando le vie del borgo. Si percorre il belvedere e si scende in direzione di Rigonella. Da lì si scende lungo un sentiero che sfiora pascoli e una macchia costituita per lo più da cerro, roverella, ginepro, corbezzolo e ginestra. Si arriva all´agglomerato del Poggio che si lascia sulla destra proseguendo in discesa fino a incrociare la strada statale Castel Rigone – Lisciano Niccone. (continua a leggere)


4- Compignano – Montelagello – Mercatello

Il punto di partenza di questo itinerario è la località Fornace dove si trova una degli antichi impianti di produzione di laterizi di Compignano.
Si consiglia una breve sosta per visitare il sito e per documentarsi, con l’ausilio dei cartelloni esplicativi, rispetto alle attività umane legate alla produzione di mattoni, diffusa nell’area marscianese fin dal Medioevo. Si imbocca quindi la strada bianca, oltre l’asfaltata che collega Mercatello a Migliano, che va in direzione di Montelagello. (continua a leggere)

5- Castelleone – Perugia Vecchia

Si parte da Castelleone, antico borgo fortificato posto al confine con il territorio di Todi, e si prende l’ampia strada bianca che va in direzione di Perugia Vecchia, 650 m., sito di antichissimo popolamento. Si prosegue per una strada in terra che a mezza costa porta al vocabolo Casa Bianconi e costeggia il bosco e un impianto arboreo specializzato di noce. Si continua per una pista forestale che sale repentinamente addentrandosi nel bosco, contraddistinto dalla presenza del leccio e del pino e poi un sentiero che in discesa si inoltra nel bosco. (continua a leggere)


6- Ferretto – Petrignano

L’itinerario ha inizio dalla piazzola di sosta vicino al campo sportivo che si trova lungo la strada tra Ferretto e Petrignano. Dal punto di sosta si attraversa la strada per imboccare un sentiero in terra che si dirige verso il Ferretto inoltrandosi nel bosco. La presenza di un bosco planiziale relitto esteso per alcune centinaia di ettari è la particolarità ambientale e l’elemento caratterizzante di questo itinerario. Si giunge nei pressi di casali abbandonati e ampi campi agricoli di pianura. (continua a leggere)

7- Coltavolino – Monteacutello

Il piccolo borgo di Coltavolino, praticamente un aggregato di antiche case coloniche intorno ad un vecchia chiesina e ad una dimora più importante, raggiungibile superando Solfagnano, è il punto di partenza di questo itinerario. Da qui si ha un’ottima visuale sul monte Tezio, sulle colline che seguendo il Tevere vanno verso Perugia e una bella veduta su Civitella Benazzone, sulle colline di Morleschio e di Santa Cristina. Un sentiero entra poi in salita piuttosto decisa nella macchia. Sulla sinistra si vede il borghetto di Valcaprara, castello con una chiesina intitolata a San Michele Arcangelo sottoposto ad importanti lavori di restauro, oltre il fosso di Monte Acutello e le colline boscate che lo circondano. (continua a leggere)


8- Colcelli – Camperi – Ventia – Molino di Galgata

Punto di patenza di questo itinerario è la zona di Casella Ventia posta nelle vicinanze del torrente Ventia, lungo la strada bianca che porta da Morleschio a Colcelli. Si prende la strada bianca in direzione Colcelli camminando lungo la valle verde che ospita il torrente che scorre in basso alla nostra destra. Si prende a salire verso sinistra per una strada che diventa panoramica e molto piacevole da percorrere. (continua a leggere)


9- Montelabate -Ventia

Punto di partenza di questa escursione è la sede dell’Azienda Agraria di Montelabate. Da qui si percorre la breve salita che, tramite un bel viale di cipressi, tigli e lecci ci porta all’Abbazia. La sua sagoma imponente con la sovrastante torre quadrata colpisce per la bellezza sua e del contesto in cui è inserita. Si prosegue prendendo la strada in salita tra l’abbazia ed un casolare con annesso agricolo, un vecchio tracciato che porta fino a Belvedere di Gubbio. Cisto, ginepri, rose canine, rovi sono gli arbusti più diffusi; numerose, inoltre, le radure boscate di cerro e roverella che colonizzano antichi terreni agricoli. La strada porta ad un casolare a pianta quadrata dove vive e lavora un pastore di origini sarde che produce un pecorino ineguagliabile. È questo luogo una terrazza naturale sulla piana alluvionale del Tevere, su Perugia e il suo territorio. Si torna sui propri passi e si gira subito a destra salendo tra il Col di Marzo e il Monte Sodo Rosso per poi scendere verso la valle del Ventia. (continua a leggere)


10- Serra Partucci – Valle della Reggia – Monte San Faustino

L’escursione prende l’avvio dalla ex scuola di Serra Partucci. Per arrivare al punto di partenza di questo itinerario si prende la strada che da Umbertide va a Gubbio, la Pian d’Assino, e si esce a sinistra prendendo la strada che sale a Civitella Ranieri, Serra Partucci, Campaola. Si inizia a camminare in direzione del castello di Serra Partucci tenendo come riferimento la sua sagoma in cima alla collina con le alture di Montelovesco che ci fanno da sfondo sulla sinistra. Superato il castello di Serra Partucci si costeggia il piccolo agglomerato disabitato di Chiesa Vecchia . Si percorre un sentiero di cresta che propone la prima veduta sugli Appennini con le cime del Monte Catria (1701 mt.) e del Monte Acuto (1668 mt.) in lontananza. (continua a leggere)

11- La Goga di Magione – Caligiana

Il punto di partenza di questo itinerario è rappresentato dal bivio per La Goga che si raggiunge facilmente da Magione. Si percorre un tratto di strada bianca in pianura tra campi coltivati per girare a destra, passare sopra il fosso Formanuova e cominciare a salire tra antichi agglomerati di case agricole in parte riconvertite in strutture agrituristiche. Prima di entrare nel bosco misto si hanno begli scorci verso Colpiccione e Castel Rigone. (continua a leggere)

12- Magione – Monte Ruffiano

Il punto di partenza di questo itinerario è rappresentato dal cimitero di Magione. Si percorre uno stradello di crinale che attraversa aree coltivate a olivo. Lungo la strada si aprono vedute panoramiche sul lago Trasimeno e le sue isole. Il borgo che si intravede sulla sinistra è Montecolognola. Proseguendo il paesaggio si apre sulla valle della Goga con Colpiccione in primo piano, alcuni pini secolari e nuclei sparsi di cipressi. (continua a leggere)
13- La Marzolana – Montali -Sant’Arcangelo

Si parte dalle ultime case di Sant’Arcangelo, dalla zona di Borgo Cenaioli. Si sale per una strada bianca che passa attraverso gli olivi per arrivare a una piazzola gestita dalla Coop. La Marzolana e prendere il Sentiero della Pace che sale inoltrandosi al limite del bosco. Fin da subito si possono osservare le caratteristiche della ricca vegetazione arborea ed arbustiva di tipo mediterraneo. In località Pianella, su una bella radura con tavoli e panche si può fare una prima sosta: c’è l’acqua e una struttura in legno adibita a centro informazioni della Cooperativa in cui si trovano ulteriori informazioni e reperti naturalistici riferiti al Monte Marzolana (586 m. s.l.m.). (continua a leggere)


14- Migliano – Fersinone – Fibbino

Arrivati nel borgo di Migliano si raggiunge l’area sommatale del Castello, naturale terrazza panoramica sulla vallata del Fersinone. Si parte dal parcheggio e si prende la strada bianca che in discesa ripida attraversa un oliveto ed un bosco e porta ad un incrocio di quattro vie. Da qui un sentiero ben tracciato scende nella valle stretta del Fersinone snodandosi a mezza costa nella roccia affiorante tra radure boscate e prati cespugliati con ginestre, ginepri, cisti, roverelle e lecci sino a udire da basso il fluire dell’acqua del torrente ed a intravedere spettacolari speroni rocciosi. (continua a leggere)


15- MOngiovino – Buca del Calcinaro

Si parte dal cimitero di Mongiovino, ubicato nei pressi del Santuario, e si prosegue per la strada bianca che si dirige verso il colle dove si intravede il borgo di Mongiovino vecchio.

Si attraversa, tenendo la mezza costa in direzione della Buca del Calcinaro, un’area collinare caratterizzata dalla presenza di antichi casolari, in parte diroccati, molti oliveti, vigneti, terreni coltivati e porzioni di bosco. Si continua perdendo quota attraversando una zona ricca di fossi, bivi e incroci dove occorre fare molta attenzione e seguire la segnaletica poi si comincia a salire attraversando un fitto bosco di roverella, erica, viburno, ligustro, cerro. (continua a leggere)

16- Fontignano – Montali – Monte Solare

Questo itinerario prende l’avvio dalla piazza di Fontignano per dirigersi, salendo, verso Montali. Uscendo dal borgo, sfiorata l’antica torre, si attraversano oliveti sistemati a gradoni e macchie di roverella fino ad arrivare ad un pianoro panoramico coltivato a ciliegi. Di fronte si ha il colle di Montali con in cima la sua caratteristica fortificazione, sulla sinistra la vallata ricca di oliveti, pascoli e coltivi con Colle San Paolo e Mongiovino vecchio e per finire, sulla destra, una vista sulla vallata di Mugnano e il colle di Agello. Seguendo le indicazioni, in mezzo a esplosioni primaverili del giallo delle ginestre, si arriva a Montali (580 m.). (continua a leggere)

17- Montarale – Greppolischieto

Si parte dal parco di Montarale, raggiungibile attraverso una strada panoramica da Piegaro, che è la cima più elevata intorno al Trasimeno (853 m.). Si prende la strada ampia che si dirige in falso piano verso Montegiove e Montegabbione. Dopo circa 500 m. si piega a sinistra all´altezza di un sentiero già segnalato che si inoltra in una area a tratti boscata con cerro e roverella. Prima in discesa e successivamente in piano si percorre un sentiero panoramico con una bella vista su Città della Pieve e Montegabbione e i rilievi compresi tra l´Amiata ed il monte Peglia. Arrivati nei pressi di Montegiove, dove con piccola deviazione si può fare una sosta, si prende la strada bianca che va verso Greppolischieto. (continua a leggere)

18- Pian di Nese – Monte Acuto

Si parte da Pian di Nese, raggiungibile da San Giovanni del Pantano o da Umbertide. Si comincia a salire attraversando un’area agricola abbandonata per lo più caratterizzata dalla presenza della ginestra, del cisto e del ginepro. In alcuni punti la macchia di arbusti lascia il posto a piccole aree boscate. Fin da subito si apprezza il paesaggio collinare e alto collinare del territorio attraversato con la cima del Monte Acuto di fronte, il fianco nord del Monte Tezio alle spalle e, sulla sinistra, la Cresta della Fornace e il colle Campana. Il sentiero sconnesso e sassoso porta a una strada bianca. (continua a leggere)

19- Monte Malbe

Punto di partenza di questo itinerario è la piazzola che si trova di fronte a Villa Galletti. Da qui si prende un sentiero che scende attraversando un bosco di querce, castagni e carpini con un sottobosco di arbusti tipici quali l’agrifoglio ed il pungitopo. Si sfiorano avanzando alcune radure agricole circondate dal bosco e caratterizzate dalla presenza di siepi camporili ricche di corniolo. Uscendo dal bosco si attraversa un pianoro agricolo che permette di osservare di fronte il colle Campana, il monte Tezio, il monte Acuto ed il borgo di Castel Rigone, andando in direzione della Madonna di Campore. (continua a leggere)

20- Monte Pacciano – San Lorenzo della Rabatta – Conservoni

Il punto di partenza è l’area parcheggio di San Marco, dove si prende la strada asfaltata in direzione del monte Pacciano. Al primo bivio si prende un sentiero in terra che sale diritto verso la Chiesa di S. Orfeto, in posizione panoramica. Si continua sulla strada dei Conservoni per poi prendere la strada della Perotta. Sulla destra si intravedono le colline intorno a Perugia. La strada finisce dopo aver superato un grande casale in posizione suggestiva e dopo un po’ si imbocca un primo sentiero che si dirige verso la cima del Monte Pacciano (648 m.). Si attraversa un’area nuda, incolta, assai ampia che si ricongiunge prima del bosco con una strada in terra. (continua a leggere)

21- Montemelino – Monte Penna – Montesperello

Punto di partenza dell´itinerario è la piazza di fronte alla chiesa di Montemelino. Tornando di poco sui propri passi si imbocca una strada bianca in salita che si inoltra nella macchia costituita in prevalenza da leccio, corbezzolo, ginestra, ginepro, erica, viburno e cisto. Il fondo del tracciato appare roccioso e la salita porta verso il Monte Penna. In cima si incrocia un sentiero di crinale e si svolta a sinistra in direzione della edicola con croce che si intravede poco più in alto. (continua a leggere)

22- Migiana – Monte Tezio

Il punto di partenza di questo itinerario è il piccolo agglomerato di Migiana di Monte Tezio. Da lì si parte in direzione del castello di Antognolla lungo una stradina che supera le case, oltre la chiesa.

Sulla destra, scendendo, la vista si apre sulla valle del Tevere, le colline che vanno verso Gubbio e Città di Castello, le montagne dell’Appennino. La zona attraversata, lungo la stradina di mezza costa, presenta una prevalenza di bosco e di radure abbandonate ma anche pascoli e piccoli oliveti. (continua a leggere)

23- Missiano – Petrarvella – Panicale

Il punto di partenza della passeggiata è rappresentato dall’area parcheggio del piccolo cimitero di Missiano. Si percorre per un breve tratto la strada provinciale che collega Missiano a Panicale e si prende sulla sinistra una strada in terra che sale. Si attraversa un’area ricca di olivi e muretti a secco che si apre sul paesaggio circostante: le colline di Panicale con sullo sfondo Mongiovino e Monte Solare, mentre di fronte appare il borgo stesso, con la sua torre campanaria, i monumenti e le antiche case. Si entra poi nel bosco dove sono presenti la roverella, il cerro, il leccio e l’orniello. Il piano arbustivo risulta costituito da ginestra, corbezzolo, cisto, erica, rosa canina e ligustro. (continua a leggere)

24- San Giovanni del Pantano – Tomba del Faggeto – Pian di Nese

Si parte da San Giovanni del Pantano e si prende la strada asfaltata in direzione di Pian di Nese. Dopo circa 100 metri, lasciando a sinistra la vecchia osteria si prende una strada bianca sulla sinistra che sale verso il cimitero. Si prosegue per una strada ampia fin da subito panoramica che si lascia alle spalle il monte Tezio ed il monte Gudiolo e si apre sulle colline che vanno verso Perugia e il Trasimeno. Sulla sinistra una serie di fossi formano il torrente Caina, affluente del Nestore. (continua a leggere)

25- Passignano – Poggio del Belveduto

Il punto di partenza di questo itinerario è rappresentato dalla piazza centrale di Passignano, nelle vicinanze del Municipio. Si consiglia una passeggiata nel centro e di prendere la scalinata che porta al borgo storico. Si esce dal borgo verso l’alto prendendo l’Itinerario 50 e poi, seguendo la segnaletica, una strada bianca che va verso Le Masse. La passeggiata mostra da subito grandi panorami verso il lago. Arrivati all’agglomerato delle Masse, con la villa dal color rosa antico e la chiesa, si continua diritto costeggiando in leggera discesa la villa padronale e si attraversano campi in pianura ed in leggera salita per raggiungere fra gli olivi le case della zona di Cerqueto. (continua a leggere)

26- Torale – Pischiello – Poggio Bandito – Convento dei Cappuccini

Si parte dalla chiesa dei SS. Cosma e Damiano di Torale ( 334 m) e si prende la strada inghiaiata in direzione del cimitero che porta al viale del Pischiello. All’altezza di un’edicola votiva, e in corrispondenza del viale di cipressi, si gira a sinistra salendo verso la Fattoria del Pischiello. I cipressi monumentali del viale, lungo complessivamente circa 3 km, ci accompagneranno sino all’incrocio prima degli edifici che costituiscono il centro della proprietà del Pischiello che fu del Conte Sorbello (quota 342 m). (continua a leggere)

27- Sanguineto – Monte Gualandro

Si parte da Sanguineto, piccolo agglomerato di case che si trova sul primo rialzo verso le colline della valle compresa tra Tuoro e Monte Gualandro. Si percorre il viale di cipressi in direzione del lago Trasimeno. In località Cà di Giano si prende la strada che sale verso Monte Gualandro (441 m.), a tratti una traccia di sentiero tra gli olivi, facendo attenzione ad alcuni bivi che si incontrano. (continua a leggere)


28- Torale – Vernazzano – Cima di Tuoro – Pischiello

Si parte dal cimitero di Torale (296 metri) immerso in un oliveto e si sale tranquillamente sino al piccolo borgo (334 metri) sede di un’azienda agrituristica. Attraversiamo una delle aree più vocate per la produzione dell’olio d’oliva di qualità del Trasimeno. Si possono osservare le due diverse tecniche di coltivazione utilizzate: verso l´alto si possono ammirare i classici olivi “a vaso” tipici delle nostre colline, verso il basso, e li osserveremo nella fase finale di questo itinerario, si nota la disposizione e il portamento tipico dell’olivicoltura intensiva. (continua a leggere)


29- Paciano – Pausillo

Si parte da Paciano, uno dei piccoli borghi più belli dell’Umbria, per salire, da una stradina che si prende appena imboccata la strada per Panicale, verso il Petrarvella e il Pausillo. All’altezza di casa Bigiarello si entra in un bosco interessante per le sue caratteristiche dimensionali e per la varietà delle specie arboree presenti: il castagno predominante insieme a esemplari di acero, carpino, cerro, leccio.
Il sentiero, ombroso e piacevole da percorrere, si ricongiunge in alto con la strada di crinale che collega il monte Petrarvella con il Pausillo. Da questo punto si osservano le colline che circondano Piegaro. (continua a leggere)
30- Città della Pieve – Fosso della Molinella

Si parte dal centro storico di Città della Pieve e dopo una passeggiata nel reticolo di vie del borgo si scende lungo la stradina che, appena fuori dalle mura, segue il fosso S. Selvatico con i suoi dirupi e i sui scorci sulla città. Si attraversano interessanti terrazzamenti olivati e si nota come l’intera pendice pievese rivolta verso il Cetona e l’Amiata sia profondamente solcata da incisioni provocate dalle acque dei fossi. Si continua in discesa tra il fosso S. Selvatico e il fosso Molinella in mezzo a oliveti e stupende fioriture primaverili di ginestra e cisto. Facendo attenzione alla segnaletica e godendosi il panorama che dà sui borghi toscani di Sarteano, Chianciano e Montepulciano, si passa dalla macchia bassa a un bosco che si fa sempre più fitto e umido avvicinandosi alla Molinella. (continua a leggere)

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