Il cammino da Norcia ad Assisi

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Il cammino da Norcia ad Assisi è un percorso, lungo circa 110 km si svolgerà in 6 tappe di lunghezza compresa tra i 15 e i 20 km.

 

L’ambiente geografico, storico e culturale. Il senso del viaggio.

 

In Umbria, verso oriente, di là dalla prima fila di monti, quando l’appennino comincia a farsi sentire, si aprono luoghi intimi dove vagano storie e ricordi, suoni e canti che sanno di terra e di lavoro. Sono memorie di genti che vivevano e vivono in alto o nel cuore di piccole valli isolate. L’altipiano di Colfiorito, pianoro in altezza dai tenui colori, con una palude protetta dove sostano gli uccelli, instancabili viaggiatori, è terra per ceci, lenticchie, fagioli e patate, terra povera che sa nutrire, contornata da morbidi e bassi rilievi tondeggianti che sembrano rassicuranti segni della femminilità terrestre. Più all’interno, più in alto, più intima nel suo svelarsi inatteso, imprevedibile dopo l’orlo di montagne che la cinge da ogni lato, è la piana di Castelluccio. Su di essa, enorme conca piatta a 1.300 metri, incombe la cima del monte più alto dell’appennino umbro-marchigiano, il Vettore, 2.478 m. La fiorita tardo-primaverile di questi piani è uno degli spettacoli più belli che in una vita si possa incontrare, le fessure che come rughe solcano la superficie della terra, andando a convergere in un inghiottitoio carsico, fanno pensare a un mondo primordiale, a una terra viva che si plasma di continuo. Più in basso, l’aspra e al contempo dolce Valnerina, fatta di rocce, pascoli, borghi appartati, voci che si perdono in un passato mitico. E’ tra questi cuori pulsanti dell’appennino, tra questi magici ombelichi – nello spazio montagnoso che si trova entro questi confini – che il nostro viaggio si svolgerà, saranno strade a sentieri antichi ad accoglierci e indicarci il cammino. In questo mondo intimo e luminoso al contempo, mosso da un ritmo regolare e senza sbalzi, potremo andare lenti, immersi nel tranquillo divenire della natura. Andando per i sentieri per questa terra verde ci offre si incontrano chiese, abbazie, santuari, edicole votive: su tutto si sente la presenza forte di Benedetto da Norcia e Francesco d’Assisi, le due figure che ci accompagnano idealmente lungo il cammino tenendo un filo per mano, tutti insieme, avanzando.

Viaggiare in generale – ma soprattutto camminando come da millenni fanno pellegrini e viandanti – è fare esperienza di sé nel tempo e nello spazio, è spiazzamento, sorpresa, messa in discussione, cambiamento, rigenerazione, è fare esperienza di vite diverse e confronto, è passione e desiderio. Viaggiare è andare alla scoperta del paesaggio naturale, umano e storico in una rilassante deriva verso scoperte sorprendenti, è cercare l’imprevisto, è avere occhi nuovi per il conosciuto, è trovare le parole per raccontare, è ascolto e narrazione.

Essenziale, per entrare in contatto profondo con il paesaggio che ci circonda è attraversarlo senza fretta, camminando, in una lenta deriva tra storia e natura. Un camminare che è esercizio fisico, avventura dei piedi, del cuore e dello spirito. Camminare è aprirsi al mondo, a un nuovo modo di vedere, lento e profondo, è porsi in ascolto dei suoni che spesso non percepiamo perché distratti dai rumori artificiali, è inseguire gli spazi, le forme, i desideri. Camminare è soprattutto il modo più naturale per sentirsi bene, per percepirsi come corpo, pensiero, emozioni, per generare esperienze emotivamente dense e apprendimenti che resteranno a lungo dentro di noi.

Ogni viaggio è prima di tutto un incontro con l’altro. Per incontrarsi con la diversità, per comprenderla, integrarla, farne ricchezza è necessario conoscere bene sé stessi, liberarsi dai pregiudizi, dotarsi di strumenti e conoscenze che rendano il viaggio di scoperta possibile e quindi interessante, arricchente, stimolante.

Ciò che anima l’ambiente in queste esperienze è la diversa attenzione che si porge agli spazi. Nulla si dà per scontato, si osserva e riconosce l’impronta che ognuno lascia dietro di sé attraverso l’azione, la parola condivisa e si crea un benessere e uno stimolo per cercare altri angoli di spazio non ancora scoperti e toccati. Si muove così tra i camminatori una gratificazione naturale, ci si ritrova nei cicli della natura e in essi si scopre qualcosa che ci appartiene profondamente, trasformando con l’aiuto delle proprie emozioni, della proprie storie, delle proprie parole, della propria intelligenza, del proprio corpo qualcosa che sarebbe stato insignificante se non vissuto.

PROGRAMMA

Domenica: Arrivo a Norcia – Sistemazione in ostello/albergo.

Incontro di presentazione del viaggio con visita di Norcia e incontri con le associazioni locali

 

Lunedi: Prima tappa – Partenza ore 9,00

Norcia – Abbazia di S. Eutizio – Preci.

Arrivo ore 15,30 e sistemazione in albergo

Incontri con associazioni locali, esperienze e attività organizzate

 

 

Martedì : Seconda tappa – Partenza ore 9,00

Preci –Sellano

Arrivo ore 15,30 e sistemazione in albergo/ostello

Incontri con associazioni locali, esperienze e attività organizzate

Mercoledì  – Terza tappa – Partenza ore 9,00

Sellano – Molini di Càmmoro

Arrivo ore 15,30 e sistemazione in albergo

Incontri con associazioni locali, esperienze e attività organizzate

Giovedì  – Quarta tappa – Partenza ore 9,00

Molini di Càmmoro –  Abbazia di Sassovivo – S. Bartolomeo

Arrivo ore 15,30 e sistemazione c/o Convento

Incontri con associazioni locali, esperienze e attività organizzate

 

 

Venerdì  – Quinta tappa – Partenza ore 9,00

S. Bartolomeo – Foligno – Spello

Arrivo ore 14,30 e sistemazione in albergo/ostello

Incontri con associazioni locali, esperienze e attività organizzate

 

Sabato  – Sesta tappa – Partenza ore 9,00

Spello – Assisi

Arrivo ore 14,30 e sistemazione in albergo/ostello

 

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