Cronaca di viaggio del Trekking in Irlanda luglio 2019

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Alla fine cosa rimane da raccontare di questa piccola avventura in terra d’Irlanda. Sicuramente l’esperienza vissuta da un nugolo
di umanità varia unito dalla passione per il trekking e dall’adesione all’ Associazione “l’Olivo e la Ginestra”. La creazione durante l’anno di simili momenti cimenta sicuramente il nostro sodalizio. Ogni volta il gruppo è diverso e può divenire, se volete per alcuni attimi, complesso il governo della sua alchimia. Inoltre l’approccio “kassejjànte”, ad occhio poco attento, potrebbe complicare essendo talvolta meno evidenti regole comportamentali e scarsamente preciso il canovaccio programmatico di questo nostro viaggiare. L’obiettivo di questo nostro “frugare” era andare alla scoperta di alcuni degli angoli fra i più noti della costa atlantica, per farsi un’idea ed entrare un pò nell’anima di questa vasta terra d’Irlanda. Nello stesso tempo rilassarsi e stare bene insieme. Le mete prescelte alla fine sono state : il Parco Nazionale del Connemara, la città di Galway quale prima base logistica, le Cliffs of Moher, l’area del Burren, il Parco Nazionale di Killarney come seconda base logistica, la penisola di Dingle e la penisola del Kerry. Per ognuno dei luoghi visitati il nostro è stato un approccio fatto in punta dei piedi. Crediamo sia il modo migliore per cercare di captare essenza e bellezza diffusa dei luoghi. Per comprendere appieno la bellezza delle Cliffs of Moher siamo partiti lontani dalla calca dei visitatori e ci siamo avvicinati piano piano alla spettacolarità delle falesie che guardano a strapiombo sull’oceano. Solo dopo due ore abbiamo raggiunto il punto più rinomato ed il bello è stato continuare nella passeggiata per altre ore sino a Doolin. Alla fine è stata una giornata appagante anche per le condizioni atmosferiche clementi. Che dire del viaggiare nella campagna del Burren alla ricerca del Dolmen o di quel nostro girovagare nel parco nazionale di Killarney, lasciando la parte più nota dei laghi, dopo le cascate, sino ad inoltrarci nel paesaggio collinare allo stesso tempo brullo, selvaggio ed acquitrinoso. Una autentica meraviglia. Le spiagge e baie del Dingle e del Kerry hanno completato ed arricchito il quadro di questa parte d’Irlanda. E per finire un assaggio di Dublino ci stava bene ed è stata ghiotta l’occasione per visitare la Galleria nazionale dove sono custoditi opere. di alcuni pittori che hanno fatto la storia: Caravaggio, Beato Angelico, Tiziano, Mantegna, Diego Velasquez, Perugino, Rembrandt, Vermeer, impressionisti, Picasso, Manet, Sisley, Tintoretto, Goya. Mi hanno rapito la luce che entra nella stanza sulla donna intenta a scrivere una lettera di Vermeer ed il tocco “movimentato andante mosso” di Jack B. Yeaths. Un degno finale prima di ripartire per la nostra amata Italia!

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