14 e 15 Dicembre: Abbracciamo Camerino!

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Due giorni di trekking nelle Marche

Sabato 14 e domenica 15 dicembre torniamo nelle Marche del cuore ad abbracciare Camerino. Vi ricordate Polverina nel 2018, ricordate quella splendida nevicata che ci ha sorpreso e ci ha riempito di gioia? Vi ricordate il girotondo sopra San Maroto?
Vogliamo tornarci il 14 e 15 Dicembre?
Sì, ci torniamo. E stavolta, L’Olivo e La Ginestra lo propone insieme a un gruppo di giovani guide marchigiane de Lavianda – Trekking & Escursioni consapevoli
Vi invitiamo, quindi, a trascorrere un bellissimo fine settimana di cammini, palpiti e racconti nelle Marche più intime, a due passi dall’Umbria, tra Muccia, Camerino e il monte Fiegni.

Le escursioni previste sono due, una il Sabato e una la Domenica, con la possibilità, per chi volesse, di arrivare già la sera di venerdi 13 all’Eremo del Beato Rizzerio, per la cena e il pernottamento, così come vi invitiamo a fare per la sera del Sabato.

Sabato 14 dicembre mattina il ritrovo è alle ore 9,00 davanti alla Scuola di Muccia.
L’escursione parte dal paese, gravemente danneggiato dal sisma dell’Ottobre del 2016.
La città, sorta col nome di Mutia, era nel Medioevo una sede strategica per la lavorazione e il commercio delle granaglie, tant’è che la signoria dei Da Varano di Camerino vi fece erigere un castello in difesa dei mulini.
Dal centro storico si seguono le indicazioni per immettersi sul CFM (Cammino Francescano della Marca) e dopo 4 km di bosco misto e variegato si giunge al Santuario di Col de’ Venti.
Il Santuario della Madonna di Col de’ Venti, attualmente inaccessibile per gli eventi sismici, è una chiesa rurale che sorge nel luogo che ricorda un evento mariano. Percorrendo un sentiero che attraversa aree boscate e radure si giunge al grande prato sommitale. Da lì si può godere di una delle vedute più spettacolari sulla vallata Camerte. Di fronte a noi il possente Monte Igno e più in lontananza Monte Primo, cime importanti del Comprensorio dell’Alta valle del Potenza e Scarzito. Più a est svetta la città di Camerino, ferita anch’essa dal sisma. Sullo sfondo, la figura inconfondibile del San Vicino e dei suoi prati, che costituiscono la riserva più giovane delle Marche, istituita soltanto nel 2009. Dal prato, si prende il sentiero che corre sopra una terrazza calcarea e ci riporta nel bosco dove il sentiero si trasforma in tratturo. Una bellissima pineta, opera umana, sicuramente frutto della necessità di consolidare il terreno e rimboschire la zona velocemente, è il primo scenario della strada del ritorno. Si torna, poco dopo, su un sentiero forestale, il bosco cambia: si ripresentano specie autoctone come aceri, carpini, ornielli. L’ultimo tratto, percorso su strada asfaltata molto panoramica, ci riconduce al paese e al suo triste presente. Unica nota di speranza, tra le crepe e l’abbandono, la bella scuola donata generosamente alla comunità dall’ Andrea Bocelli Foundation.
Lunghezza: 9,5 km
Dislivello: 600 mt
Durata: 4 ore (soste escluse)
La sera di Sabato presso l’Eremo del Beato Rizzerio Edizione Speciale dei Racconti d’Inverno, in cerchio tra le parole e musiche, riflessioni e scambi caldi sul senso dell’essere, del sentirsi comunità, dell’accogliere, del sentirsi insieme. Fuori il silenzio della notte di dicembre, le pietre, i boschi, gli animali.

Domenica 15 dicembre mattina ritrovo ore 9:00 a San Maroto. Siamo tra il lago di Polverina e il monte Fiegni, ai piedi dei rilievi che dividono la valle del Chienti dal lago di Fiastra. Nel piccolo borgo di san Maroto sorge la chiesa di S. Giusto, fondata tra l’XI e il XII sec. che rappresenta uno degli esempi più suggestivi del romanico marchigiano. La sua particolare architettura a pianta circolare con quattro absidi laterali la rende unica nel suo genere. Da questo luogo suggestivo prende il via la nostra escursione. Imbocchiamo il sentiero dell’Asinovia dei Sibillini attraverso il caratteristico bosco misto. Suggestiva la prospettiva che si apre sul lago di Polverina e su Camerino. Il percorso a tratti sassoso e arido con la presenza di ginestre è aperto e panoramico con scorci sui Sibillini. Senza eccessiva fatica arriviamo alla sella dove sorge la chiesa montana di Santa Maria Maddalena, luogo suggestivo, prati vasti che si aprono sui borghi e le colline delle Marche centrali. Un giro per i prati in cerca di scorci e poi cominciamo a scendere per una comoda carrareccia che lentamente ci porta alle case dei borghi rurali di Collemese, Fossa e Cupa. In poco tempo torniamo a San Maroto.
Lunghezza: 12 km
Dislivello: 600 mt
Durata: 5 ore (soste escluse)

Per informazioni e prenotazioni:
Daniela – 3776843014
Giannermete – 3471148395

Il costo del pernottamento e colazione presso l’eremo è di € 20,00 + € 10,00 per la cena – Per prenotare contattare il numero 3389487994.
La quota di partecipazione alle escursioni è di € 10,00 ciascuna.

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